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title: "“Cada_veri” nella Darsena di Milano"
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published: "2022-11-21T19:11:54+01:00"
modified: "2022-11-21T19:11:54+01:00"
description: "È la nuova opera dell'artista contemporaneo Angelo Orazio Pregoni realizzata in memoria del massacro di Bucha in Ucraina."
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# “Cada_veri” nella Darsena di Milano

Una zattera sulle acque del Naviglio, in corrispondenza della Darsena è apparsa a Milano, insieme a un telo di sei metri appeso al ponte Alexander Langer. Una piccola chiatta su cui giacciono cadaveri, morti che tornano a galla. È la nuova opera dell’artista contemporaneo Angelo Orazio Pregoni che ha realizzato questa scultura in memoria del massacro di Bucha in Ucraina.

La scultura en plein air, performance abusiva, è il proseguimento ideale di un percorso artistico iniziato con il telo dipinto a olio da Pregoni lo scorso aprile presso la passerella di Porta Genova: “Cada\_veri”, questo il nome della rappresentazione di tre corpi umani, disposti iconograficamente come i cadaveri di Bucha, e affiancati in quell’occasione da tre persone reali, distese a terra per simularli e denunciare quanto stava davvero accadendo in Ucraina, in contrapposizione con chi sosteneva che era tutto finto.

Ora la scultura sulle acque della Darsena è un richiamo a quel telo dipinto.

Morti a galla e pensieri che riaffiorano, materia artistica e materia emotiva si mischiano: forse uno shock per i milanesi, sicuramente un gesto comunicativo di forte impatto, di denuncia, e di solenne celebrazione. L’idea di Angelo Orazio Pregoni è quella di generare un’installazione silenziosa, eppure assordante.

> I morti di quella strage inumana meritano un’immagine pura che superi i confini della guerra. Quelle persone senza un volto, senza una storia raccontata, senza un motivo per morire devono essere un monumento scolpito nel nostro animo. L’arte sempre più spesso è immateriale e trascende la vita che scorre e a volte si spezza. Credo sia compito preciso dell’artista sporcarsi le mani per primo e rimuovere dagli occhi e dalle coscienze quella artefatta ipocrisia che conduce le persone lontano dalla realtà e dalla compassione. L’arte è storia solo se l’artista si assume i rischi della storia!
> 
> **Angelo Orazio Pregoni.**

I fantocci che galleggiano sulla zattera sono stati eseguiti dallo stesso artista insieme allo scultore e scenografo **Marco Ventura**. Dal ponte che collega le due sponde della Darsena è sospesa una gigantografia su telo nautico microforato che riporta una stampa del dipinto originale “Cada\_veri”.
