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title: "I resti dell’auto della scorta di Falcone in piazza Città di Lombardia"
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published: "2022-11-09T16:30:28+01:00"
modified: "2022-11-09T16:30:28+01:00"
description: "Il Presidente Alessandro Fermi: “Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Sono gli uomini della scorta che fanno parte della storia\"."
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# I resti dell’auto della scorta di Falcone in piazza Città di Lombardia

“Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Sono i nomi della scorta di Giovanni Falcone che morirono con il magistrato a Capaci il 23 maggio 1992. Nomi che fanno parte della nostra storia e che dovremmo imparare a memoria”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale **Alessandro Fermi** nel corso dell’esposizione dell’auto della scorta Giovanni Falcone in piazza Città di Lombardia a trent’anni dall’uccisione del magistrato.

> Questa ‘installazione’ è, prima di tutto, un “presidio della memoria”. E per questo ringrazio Tina Montinaro, moglie del capo scorta di Giovanni Falcone, che gira il nostro Paese per ribadire e far crescere la cultura della legalità. I resti dell’auto della scorta di Falcone parlano soprattutto ai più giovani e servono a ribadire, sempre e con forza, l’importanza della lotta alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta e in generale ai sistemi criminali. Non solo a parole, ma con gli esempi concreti di chi si è impegnato e ha rischiato la propria vita per spezzare il clima di paura e di intimidazione. Iniziative simboliche come queste che ci ricordano che le organizzazioni criminali non sono un problema dei magistrati o delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine, ma sono una questione che coinvolge tutti. Perché ‘gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini’, come amava ripetere Giovanni Falcone.
> 
> Il Presidente del Consiglio regionale **Alessandro Fermi.**

“Quarto Savona Quindici” era il nome in codice usato per la Fiat Croma blindata che, il 23 maggio di trent’anni fa, è stata colpita dalla deflagrazione di circa 500 chili di tritolo allo svincolo di Capaci dell’autostrada A29 “Palermo – Mazara del Vallo ed è saltata in aria insieme alla macchina di Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo.

> La vista dell’auto della scorta di Giovanni Falcone ci ricorda che lo Stato per Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonino Montinaro ha rappresentato la promessa di un mondo più giusto e che per quello Stato e per quell’idea hanno dato la vita. Ognuno di noi è a suo modo portatore di un testimone molto impegnativo e con il contributo di tanti riusciremo a rendere il giusto tributo a quell’impegno. Sarà un nostro assillo difendere la società e l’economia lombarda dai tentativi di colonizzazione mafiosa. Siamo una rete di alleanze istituzionali e civili che può essere più forte delle organizzazioni mafiose. Continuiamo a camminare con questa consapevolezza e registreremo sempre più decisi e importanti passi avanti.
> 
> **Monica Forte** (Gruppo Misto), Presidente della Commissione Antimafia.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Quarto Savona Quindici”.

> I resti dell’auto della scorta di Falcone sono una ‘croce laica’ che portiamo in tutta Italia con dolore e con orgoglio per ricordare chi non ha fatto un passo indietro di fronte alla violenza mafiosa. Dopo trent’anni non dimentichiamo e lanciamo un messaggio chiaro ai giovani: scegliete da che parte stare, scegliete di stare dalla parte della legalità.
> 
> La Presidente dell’Associazione **Tina Montinaro.**

All’iniziativa erano presenti anche il Presidente di Regione Lombardia **Attilio Fontana,** Presidente dell’Associazione e moglie di **Antonio Montinaro**, capo scorta del giudice Falcone, il Consigliere regionale **Luigi Piccirillo** (Gruppo Misto), promotore dell’iniziativa, e **Romano La Russa**, Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia.

I resti dell’auto della scorta di Giovanni Falcone, racchiusi in una teca, resteranno esposti in piazza Città di Lombardia mercoledì 9 e giovedì 10 novembre.
