---
title: "Elezioni regionali, il sindaco di Segrate pronto alle primarie"
url: "https://quindicinews.it/2022/11/08/elezioni-regionali-il-sindaco-di-segrate-pronto-alle-primarie/"
published: "2022-11-08T15:30:33+01:00"
modified: "2022-11-08T15:30:33+01:00"
description: "La nota-appello di Paolo Micheli sulla necessità di unione da parte della coalizione di centrosinistra. Il sindaco si dice disponibile."
image: "https://cdn.quindicinews.it/2020/03/Paolo-Micheli-e1667478798331.jpg"
---

# Elezioni regionali, il sindaco di Segrate pronto alle primarie

La nota-appello del sindaco di Segrate **Paolo Micheli** sulla necessità di unione da parte della coalizione di centrosinistra. Il sindaco si dice disponibile a partecipare alle primarie per la scelta del candidato presidente, per portare rappresentanza e passione alla causa di Regione Lombardia.

> C’è grande voglia di Iinnovare il governo della Lombardia.
> 
> Mai come in questa tornata elettorale ci si può finalmente lasciare alle spalle decenni di mala gestione, culminata con la Lega e Fontana. Hanno maltrattato una regione che dovrebbe essere un modello per tutta Europa in tema di economia all’avanguardia, sviluppo sostenibile, sanità, ricerca, infrastrutture e diritti sociali.  
> Abbiamo tante eccellenze, ma non un sistema efficiente, come dimostrano le nostre debolezze, ad esempio i trasporti pubblici e l’inquinamento atmosferico, dove siamo tra i peggiori in Europa. E dov’è finito l’orgoglio lombardo? Dopo oltre due decadi di governo leghista e tanta retorica, la morale in Regione Lombardia è opaca, a voler dire bene. Ci meritiamo di più, possiamo pretenderlo.
> 
> La disponibilità di **Letizia Moratti** a candidarsi alla presidenza della Regione, che ha avuto il sostegno di Azione e Italia Viva, è un’ottima notizia innanzitutto perché l’armata sbandata del centrodestra è dunque costretta a confermare come candidato **Attilio Fontana**, visibilmente indebolito da scivoloni e traumatiche divisioni.  
> Ma per vincere, continuo a ribadirlo, occorre quel fronte largo che lo scorso settembre non si è concretizzato e che ha consentito al centrodestra di vincere.  
> Non è pensabile che si possa correre questo rischio proprio in Lombardia, quando c’è una grande occasione di ribaltare il governo regionale nella Regione più simbolica, monocolore dal 1994!
> 
> L’appello accorato che lancio ancora una volta al centro e centrosinistra è: stiamo assieme. uniamoci e si vince. Come succede in tante città lombarde governate da ampie coalizioni di persone capaci e perbene.
> 
> Pd, Terzo polo, liste civiche (i Cinque Stelle?) e tutte le forze moderate e riformiste che vorranno correre trovino velocemente un accordo, poi pensiamo alla scelta del candidato o della candidata. Come? C’è un unico modo democratico per convogliare visioni diverse e renderle corresponsabili della vittoria o della sconfitta: le primarie di coalizione. Solo allora, uniti, potremo stampare sulle schede elettorali il nome giusto.
> 
> Allora lancio la mia provocazione. Sono disposto anch’io a mettermi in gioco direttamente perché alle Primarie più siamo e più rappresentanza portiamo alla causa della Lombardia.
> 
> Non ho alcuna velleità, ma vorrei che insieme ai nomi blasonati di Cottarelli e Moratti che si fanno in queste ore, ci fossero anche tanti altri rappresentanti della Grande comunità lombarda che è fatta sì dai capoluoghi, ma anche di città più piccole ma complesse, paesi, valli, e aree interne, realtà territoriali dove vive il 70 per cento dei lombardi che lavora o cerca un lavoro, fa fatica, spesso si sbatte per la famiglia e aiuta gli altri, e pretende pari dignità.
> 
> Spero che tutti i partiti coinvolti si assumano la loro parte di responsabilità e convochino delle primarie di coalizione presto, e chiamino in campo altri sindaci di piccole realtà territoriali, agricoltori, universitari, medici, infermieri, artigiani, commercianti, volontari.
> 
> È il momento di far sentire che ci siamo e vogliamo dare il nostro contributo. È il momento della responsabilità. È il momento di restare uniti.
