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title: "Rientro a scuola senza mascherina: la normalità sempre più vicina"
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published: "2022-08-31T14:02:32+02:00"
modified: "2022-08-31T14:02:32+02:00"
description: "Ragazzi e insegnanti, il prossimo 12 settembre, rientreranno a scuola senza obbligo di mascherina, eccetto ovviamente i casi di fragilità"
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# Rientro a scuola senza mascherina: la normalità sempre più vicina

A pochi giorni dal rientro in classe e dalla fine dello “stato di emergenza”, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, **Augusta Celada**, in un’intervista esclusiva a Lombardia Notizie ha confermato che ragazzi e insegnanti, il prossimo 12 settembre, rientreranno a scuola senza obbligo di mascherina, eccetto ovviamente i casi di fragilità.

> Anche gli occhi possono sorridere. E i nostri ragazzi in questi due anni di pandemia ci hanno ricordato non solo che si è potuto sorridere nonostante le mascherine, ma che sono soprattutto gli occhi a farlo.  
> Quello che vorremmo dimenticarci è una modalità esclusiva di insegnamento non in presenza che speriamo di lasciarci alle spalle perché l’elemento di socializzazione è un elemento motivazionale fondamentale per l’apprendimento. Non si va a scuola solo per svolgere i programmi, per esercitarsi o per maturare delle competenze di natura disciplinare, ma si va a scuola per imparare a stare al mondo, per diventare cittadini per comunicare con gli altri e sviluppare la nostra propensione sociale.  
> È dunque importante che l’accesso alla scuola ritorni alle condizioni pre-pandemia, la dimensione “in presenza” va salvaguardata a tutti i costi. L’esperienza maturata negli anni precedenti non deve andare dispersa, ma costituisce una cassetta degli attrezzi nel caso dovesse aggravarsi il quadro epidemiologico  
> La DAD è stata un’esperienza significativa.  
> Certamente l’acronimo non rende né ragione né giustizia dell’esperienza di innovazione che le scuole hanno fatto in questi due anni. E, allo stesso modo, le modalità di insegnamento e apprendimento a distanza differenziato per ordini e grado andranno differenziate. La scuola e il ministero stanno impegnandosi anche grazie ai fondi del PNRR per un’integrazione dell’apprendimento digitale in tutte le sue forme.  
> Siamo in uno scenario completamente diverso e la scuola non è un erogatore di servizi a domanda. Quindi, ciascun istituto farà bene a regolamentare queste modalità, cioè quando e in che forma la scuola potrà attivare forme alternative di apprendimento. L’indicazione che oggi il Ministero dà è proprio quello di lasciare alla progettualità dell’istituto. Quindi non è un diritto del singolo utente richiedere la Dad, ma è una modalità che le scuole devono tenere presente e rendere fattibile ovviamente mantenendo delle condizioni di equità, trasparenza e di rispetto delle condizioni di chi lavora.  
> Augusta Celada, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia

Il direttore Celada ha quindi approfondito i punti salienti della Nota diffusa dal Miur lo scorso 19 agosto che conferma che il 31 agosto cesserà lo stato di emergenza.

> La circolare ripercorre il quadro normativo vigente precisando anche a beneficio degli operatori quali sono le disposizioni normative vigenti e quali hanno cessato la loro efficacia. La circolare permette di fare il punto rispetto alla ripartenza; è dunque importante che tutti si rendano conto di cosa ci si può aspettare e cosa no.  
> La scuola ritorna a una sorta di normalità. Con la fine dello stato di emergenza cessano anche tutte quelle misure di contenimento forzato che hanno caratterizzato l’attività didattica degli ultimi 2 anni. La Nota “aiuta” comunque a essere pronti in corsa a un eventuale cambio del quadro pandemico.  
> I ragazzi continuano a ricordarci qual è il senso della scuola.  
> Ci hanno sempre tenuto ben davanti la bussola richiamandoci alla necessità di incolumità nei momenti più drammatici e una necessità di condivisione e socialità, condivisione e partecipazione nei momenti in cui l’emergenza sanitaria si è allentata.  
> L’esperienza più evidente è stata quella degli esami di stato di quest’anno. Anche la criticità espressa dalle componenti studentesche quando si è saputo che ci sarebbero state le prove scritte si è poi stemperata permettendo che gli esami potessero concludersi nel migliore dei modi in presenza.  
> Augusta Celada, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia

E poi un pensiero a tutto il personale scolastico e alle famiglie che hanno aiutato i ragazzi a far scuola pur in condizioni particolarmente critiche.

> I ragazzi non sono dei funghi – ha concluso – non nascono spontaneamente: vengono cioè educati nelle nostre scuole e nelle nostre famiglie. È chiaro che il contributo che hanno dato è frutto di un’azione intenzionale di educazione che le scuole non hanno mai smesso di esercitare e dell’abnegazione del nostro personale. Dirigenti scolastici e docenti hanno lavorato con grande abnegazione svolgendo anche funzioni che non sono precisamente e formalmente nel loro profilo professionale, ma lo hanno fatto con dedizione convinti che porre e condizioni per l’apprendimento era necessario per svolgere la loro missione.  
> Augusta Celada, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia
