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title: "Piazza Angilberto: via i tavoli da ping pong e più polizia locale"
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published: "2022-07-07T08:37:58+02:00"
modified: "2022-07-07T08:37:58+02:00"
description: "Mozione della Lega in Consiglio: il progetto “tattico” non funziona. Se vogliono mantenerlo, il Municipio investa."
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# Piazza Angilberto: via i tavoli da ping pong e più polizia locale

Rimuovere i tavoli da ping pong, ma anche un più attento presidio della Polizia Locale e più investimenti da parte del Municipio. Sono le richieste contenute in una mozione della Lega su piazza Angilberto II, che verrà discussa nella seduta del Consiglio di Municipio 4.

> Stiamo parlando di una di quelle aree di urbanistica tattica inventante da Palazzo Marino, presentate in pompa magna e poi abbandonate a loro stesse. Nata come sperimentale nel 2018 – racconta Bassi – questo fazzoletto di cemento pedonalizzato in zona Corvetto è stato reso permanente nel 2021, nonostante il parere contrario del Municipio 4 (allora a guida centrodestra). Oltre ad aver ingarbugliato la viabilità, la trovata imposta dall’amministrazione comunale ha portato a un peggioramento della situazione di degrado già presente in zona, creando assembramenti molesti (anche nelle ore notturne) favoriti dalla presenza di diversi negozi alimentari aperti fino a tarda ora e nei giorni festivi.
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> **Paolo Guido Bassi**, vice-commissario della Lega in città e capogruppo in Municipio 4.
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> Continuiamo a ricevere segnalazioni e lamentele. I residenti sono esasperati e chiedono interventi”.
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> Il Consigliere leghista **Emanuela Bossi** co-firmatario del documento.

Una prima risposta, propongono gli esponenti del Carroccio, “può essere quella di rimuovere i tavoli da ping pong che il più delle volte vengono usati in maniera impropria. Qualcuno probabilmente si affretterà a dire che è una soluzione semplicistica o che non è quello che serve a risolvere il problema. Rispondiamo fin da subito che sì, è un intervento veloce, a costo zero ed eventualmente pure reversibile qual ora improvvisamente ai milanesi venisse voglia di andare a praticare tennis tavolo sotto il sole fra auto e cemento. Ma intanto si inizia a fare qualcosa di concreto per affrontare la situazione. A questo poi – sottolineano Bassi e Bossi – devono essere accompagnate altre azioni. In primis, serve più attenzione da parte della Polizia locale. E poi anche un maggiore impegno da parte del Municipio, che ha risorse e poteri per organizzare eventi e iniziative tese a creare un’aggregazione sana e compatibile con il diritto dei residenti alla tranquillità e al decoro”.

La pedonalizzazione di piazza Angilberto è un tema controverso da tempo. Bassi, che del Municipio 4 è stato Presidente dal 2016 al 2021, ricorda che fin dalla sperimentazione erano state sollevate perplessità sulla scelta della location. “Inizialmente – ricorda – il nostro non è stato un no a priori. L’urbanistica tattica era una novità e pur avanzando una serie di preoccupazioni, abbiamo voluto vedere come andava, trattandosi appunto di un progetto sperimentale. Purtroppo, i timori avanzati fin da subito si sono rivelati fondati. La Giunta comunale ha comunque voluto rendere permanente il progetto nonostante il nostro parere contrario. Un errore, che adesso i residenti si trovano costretti a pagare. Nessuno – afferma bassi – nega i buoni propositi, ma bisogna essere pragmatici: non funziona (come non funzionano altri esperimenti simili in altri quartieri). Pochi metri di cemento arsi dal sole e in mezzo alle auto non richiamano né appassionati di ping pong né particolari occasioni d’incontro. Meglio sarebbe – conclude – fare un bagno di realtà e un passo indietro, ma se proprio il Comune e il Municipio a guida centrosinistra vogliono mantenere le cose come stanno, si applichino per risolvere i problemi, portare aggregazione sana e garantire il decoro che il quartiere Corvetto merita”.
