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title: "Chiude il 10 gennaio la mostra Memorie di Erminio Tansini"
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published: "2021-01-09T08:20:55+01:00"
modified: "2021-01-09T08:20:55+01:00"
description: "Chiude il 10 gennaio la mostra d’arte contemporanea multimediale Memorie, dedicata all’opera artistica di Erminio Tansini: l’esposizione è infatti visitabile sul sito www.inarce.com."
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# Chiude il 10 gennaio la mostra Memorie di Erminio Tansini

Chiude il 10 gennaio la mostra d’arte contemporanea multimediale *Memorie*, dedicata all’opera artistica di **Erminio Tansini**.

L’evento propone una selezione di oltre 80 lavori fra dipinti a olio, scatti fotografici e sculture di bronzo e di legno: rappresentano archi narrativi, curiosità, snodi, tappe e trame della produzione tansiniana e ricostruiscono la creatività dell’autore come pittore e scultore.

### La mostra

Memorie è la terza tappa della serie itinerante di esposizioni intitolata «Forme, materia, colore», che sta svolgendosi nel Nord Italia.  
Con questo evento la rassegna sposta la fruizione delle opere e l’esperienza della mostra dagli spazi tradizionali a quelli online: l’esposizione è infatti visitabile sul sito [www.inarce.com](http://www.inarce.com).

### I quadri

Le opere pittoriche presenti nella mostra Memorie sono state realizzate su tela e su tavola con impasti di olio e pigmenti che Erminio Tansini produce in proprio.

Sono state eseguite fra il 1997 e il 2017. Tutte sono Senza titolo e appartengono alla fase informale della pittura tansiniana (eccetto un paesaggio marittimo intitolato Baia di Monterosso al Mare, eseguito nel 2016).

Alcuni dipinti sono inediti; altri già esposti in occasione di altri eventi. Per esempio, i quadri soprannominati Zigzag, Il berbero e Dies Romana, esposti nelle personali al Palazzo Panciatichi di Firenze (2009), al Castello di Santa Margherita Ligure (2012), a quello di Rapallo (2014) e in Via Giulia a Roma (2015).

### Le sculture

Per comporre opere finite o assemblare modelli per le fusioni in bronzo Erminio Tansini utilizza legno tratto principalmente dall’Appennino settentrionale: in particolare Cinque Terre, Valtrebbia e Valtaro; saltuariamente Lunigiana, Valnure e Valtidone.  
Sono ceppi, radici, rami e tronchi recuperati sui greti dei torrenti e sulle spiagge: levigati dall’acqua e dalle rocce, sbiancati dal sole, dotati di un’inimitabile naturalità.

Dopo averli risanati, l’autore li rigenera in una sorta di nuova “vita” artistica: li combina insieme creando intrecci, sovrapposizioni e agglomerati di masse.

L’osservatore è catturato dalla pareidolia, che lo porta a intuire profili apparentemente riconoscibili, fugaci nell’apparire e nello scomparire, mutevoli secondo il punto di vista e la sensibilità dell’osservatore.

Le opere scultoree presenti nella mostra Memorie sono state prodotte fra l’inizio degli Anni Novanta e il 2020. Includono anche due composizioni temporanee che Tansini ha concepito sui temi Dialogo d’artista e Viva arte viva, esposte rispettivamente al Museo della Permanente di Milano e alla Biennale di Venezia nel 2017.

![](https://cdn.quindicinews.it/2021/01/mostra-Tansini.png)

### Le fotografie

La mostra Memorie presenta una selezione di fotografie scattate sui set della serie itinerante «Forme sfuggenti».

Questa rassegna scenarizza le sculture di Erminio Tansini in luoghi come specchi e corsi d’acqua, scogliere, castelli, siti archeologici, radure boschive, paesaggi montani e rupestri.

«Forme sfuggenti» sta svolgendosi in Italia, in Svizzera, in Francia e nel Principato di Monaco. In Lombardia ha fatto tappa nei territori di Brescia, Cremona, Lodi, Milano e Pavia (tutti presenti nella selezione proposta da Memorie).

Le location degli shooting fotografici sono scelte secondo le affinità con il carattere scarno ma essenziale delle sculture tansiniane e tenendo conto di vari fattori: luce, vegetazione, acqua, terreno, altitudine, panorama.

Questi luoghi sono poco utilizzabili per i tradizionali eventi culturali ed espositivi: i set fotografici di «Forme sfuggenti» li recuperano allo spazio artistico, in linea con il tema della rigenerazione già presente nell’opera scultorea.

Gli elementi delle architetture e del paesaggio interagiscono visivamente con le sculture fino alla reciproca trasfigurazione: si creano scene surreali, fantastiche e oniriche, colte nella loro fugacità e fissate attraverso l’obiettivo della fotocamera.

### Note

La curatela della mostra è affidata a **Davide**, figlio di Erminio Tansini. Per il padre ha curato anche varie esposizioni personali in Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte delle rassegne «Materia e colore» (2012-2015) e «Chimere» (2018-2020), oltre alla stessa serie «Forme sfuggenti».

Larga parte degli scritti di critica artistica a corredo del percorso espositivo porta la firma di **Dragana Kostić**, i cui testi hanno accompagnato anche altre personali di Tansini nel triennio 2018-2020: per esempio, al Palazzo Farnese di Piacenza, al Castello Doria di Vernazza e a quello di Porto Venere.

### Informazioni

Il percorso espositivo della mostra multimediale diffusa Memorie è accessibile online sul sito [www.inarce.com](http://www.inarce.com).

### Contatti

349/2203693

<eventi@inarce.com>

[www.inarce.com/it/eventi/memorie-mostra.html](http://www.inarce.com/it/eventi/memorie-mostra.html)

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